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Ore 9,45
Presentazione
Ore 10,00
Silvia Macchi: Il territorio in una prospettiva di
genere.
Ore 10,30
Gisella Bassanini: Fra case e città. L’insegnamento delle
madri dell’architettura
Confronto,
dibattito
re 15,15
”La casa di carta”, letture a cura di Clotilde
Barbarulli,Mara Baronti, Anna Biffoli, Sandra Cammelli, Silvia
Porto (Giardino dei Ciliegi).
Ore 16,00
Tiziana Plebani: Spazi cittadini e corpi femminili.
re 16,30
Anna Lisa Pecoriello:Il cantiere Luzzi, un tentativo di
“gestione non violenta del conflitto” sull’abitare in condizioni
di marginalità.
Confronto,
dibattito
Sabato 12 dicembre
2009
Ore 9,45
Presentazione
Ore 10.00
Marvi Maggio: La questione abitativa e il diritto a creare e
fruire la città.
Ore 10,30
Proiezione del video “Contromano in città”, a cura di
Gabriella Denisi. Cora Presezzi (ProgettoBeta, Roma)
e Daniela Chironi: Le politiche securitarie e i loro
effetti sulla città. Donne contromano a Firenze e Roma.
Ore 11,00
Elisa Coco (Comunicattive, Bologna): Spazi contaminati e
macho free zone: la città abitata dalle donne.
Con proiezione “Art for art’s video shooting” e slideshow
LaManifattura.
Confronto,
dibattito
Ore 15,15
Video: Maria Lai, Inventata da un dio distratto, regia di
Nico di Tarsia e Marilisa Piga (2001), testi di Carlo Antonio
Borghi.
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Ore
16,00 Anna Di Salvo (Rete delle Città vicine): Per un
pubblico-domestico: il senso dell’abitare femminile dalla casa
alla città quale competenza per tutti.
Confronto,
dibattito
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Ore 17,00
Incontro con
Barbara Serdakowski:
Katerina
e la sua guerra
(Ed. Robin, 2009)
Introduce Clotilde Barbarulli
con la bimba “uscii di corsa dall’appartamento. Il sole
mi immobilizzò sull’uscio. Non uscivo da settimane. C’erano
uccelli sugli alberi, gente per la strada, anche qualche
macchina. L’unica cosa fuori posto era la serranda chiusa
della bottega di fronte. A sinistra s’intravedeva una strada
con delle case bombardate, ma se non si guardava verso
quella parte sembrava quasi una città normale”. |
Confronto,
dibattito
Segreteria
organizzativa:
Ubaldo Ceccoli,
cell. 339-4305328
e-mail:
ipazia.firenze@tiscali.it
www.ilgiardinodeiciliegi.firenze.it
La Libera
Università di donne e uomini si richiama ad Ipazia protagonista
di quella rivoluzione scientifica e filosofica che, iniziata nel
200 a.C. ad Alessandria, è cancellata, con il suo assassinio,
dalla violenza del potere nel 415 d.C. La Libera Università
intende intrecciare generi e generazioni, culture e saperi in
modalità relazionali per dare spazio al confronto, in uno
scambio dei ruoli, così da rendere pratica effettiva l'essere-insieme.
Si vuole in tal modo creare uno spazio d'incontri, per
contrastare la desertificazione culturale e cognitiva dei luoghi
tradizionali di trasmissione delle conoscenze e contribuire a
modificare quei processi sociali, politici e culturali
disgregativi che fanno riemergere la violenza in tutte le sue
forme. |