BIO partecipanti
Silvia Antosa
Professoressa Associata di Lingua, Traduzione e Cultura Inglese presso l’Università per Stranieri di Siena, dove dirige il Centro per le Lingue Straniere di Ateneo (CLASS). I suoi interessi di ricerca includono la linguistica queer, la critica del discorso, gli studi di genere e sessualità, la letteratura inglese contemporanea, la scrittura di viaggio femminile (in particolare in ambito vittoriano e postcoloniale) e la letteratura gotica. È co-direttrice del network internazionale Queer Kinship con le Università di Oxford e Toronto. Ha ottenuto un Research Grant della British Academy / Leverhulme Trust per un progetto comparativo su desiderio e soggettività femminili, su cui sta scrivendo una monografia. Dirige inoltre le collane AngloSophia e Transculture per Mimesis ed è membro del Board dell’Associazione IGALA (International Gender and Language Association).
Clotilde Barbarulli
Impegnata nell’Associazione Il Giardino dei Ciliegi di Firenze e nella Società italiana delle letterate, collabora a Le Monde diplomatique/il manifesto e a LetterateMagazine. Con Liana Borghi ha organizzato dal 2001 al 2008 il Laboratorio di genere e intercultura “Raccontar(si)”. Fra le ultime pubblicazioni, ha curato con L. Borghi, Il sorriso dello stregatto. Figurazioni di genere e intercultura, ETS 2010. È del 2010 il suo Scrittrici migranti: il caos, la lingua, una stella, ETS. Fra gli ultimi saggi: “Fra-Archivi”, in: Archivi dei sentimenti e culture femministe dagli anni Settanta a oggi, a cura di C. Barbarulli e L. Borghi, 2015; “Conflitti e resistenza nelle scritture spaziotemporali di Suad Amiry e Adania Shibli” (workshop Convegno Sil Firenze 2015); “Da Lavinia fuggita a Ugresic in esilio”, (workshop Sil Roma 2017); curatela e introd. con Federica Frabetti e Marco Pustianaz a Liana Borghi, Fare mondi. Affetti, pratiche femminismi, ETS 2023; introd. al Convegno “Violenza e utopie” Firenze 2024 (sito Giardino).
Egon Botteghi
E’ referente per la genitorialità delle persone trans* dell’associazione Rete Genitori Rainbow e responsabile dello sportello e dei servizi alle persone trans* del Centro Ascolto LGBTQIA+ L’Approdo di Livorno. Ha curato la prima guida in italiano alla genitorialità T “Trans* con filgl3. Suggerimenti per (futur3) genitori trans* e loro alleat3” ed è autore del libro “Storie di genitori trans*” (Villaggio Maori). Autore e interprete di performance teatrali a tematica T, attivista antispecista, è co-fondatore del rifugio per animali Ippoasi
Elisa Coco
Attivista lesbica transfemminista, tra le fondatrici di Comunicattive, agenzia specializzata in comunicazione di genere attiva a Bologna dal 2005. Fa parte del direttivo dell’associazione Luki Massa e della direzione artistica del festival di cinema lesbico Some Prefer Cake.
Floriana Coppola
Scrittrice e poeta, laureata in Lettere moderne e docente agli studi statali superiori, specializzata in Analisi Transazionale e in Psicologia Esistenziale, perfezionata in Didattica e Cultura di genere e in scrittura autobiografica. Attuale Presidente della Società italiana delle Letterate, collabora a varie riviste on line, tra cui Letterate Magazine. I suoi testi sono presenti in molte antologie nazionali e internazionali. Le sue opere di poesia sono: Il trono dei mirti, ed. Melagrana, 2005; Sono nata donna, Boopen Led, 2010; Mancina nello sguardo, La Vita Felice, 2012; MiticaFutura, ed. Dalia 2013; Femminile Singolare, Homo Scrivens, 2016; Cambio di stagione Terra di ulivi nel 2023; La faglia del fuoco, Ed. Il Laboratorio, 2019; La vertigine del taglio, ed. Terra di ulivi, 2021, Ogni volto è un diamante, La valle del tempo 2024. I suoi romanzi sono: Vico Ultimo della Sorgente, Homo scrivens, 2012; Donna Creola e gli angeli del cortile, La Vita Felice, 2014; La bambina, il carro e la stella, ed. Terra di ulivi, 2022; Nero blues. Racconti, La valle del tempo 2024; Aula voliera, ed. La valle del tempo 2025.
Federica Fabbiani
E’ giornalista pubblicista e saggista. Tra le pubblicazioni recenti: Zapping di una femminista seriale(Ledizioni 2018), Sguardi che contano. Il cinema al tempo della visibilità lesbica (Iacobelli editore, 2019), la co-curatela del volume collettaneo Architetture del desiderio. Il cinema di Céline Sciamma (Asterisco editore, 2021). Ha un podcast sul cinema lesbico (Reno, 1959), fa parte della redazione della rivista Leggendaria, è programmer di Some Prefer Cake, Bologna Lesbian Film Festival.
Nina Ferrante
Ricercatrice e attivista femminista e terrona, attualmente insegna Teorie queer e Studi culturali a IUAV. Dopo un dottorato in studi culturali e postcoloniali con una tesi sul regime di visibilità omonormativo, la sua ricerca si è allargata alle ecopoetiche queer, sci-fi femminista e giustizia riproduttiva multispecie. Il suo ultimo lavoro si intitola “Cosa può un compost. Fare con le ecologie femministe e queer” (Sossella, 2022) e rende conto di un progetto di compostaggio politico, poetico e poietico per lavorare nelle ecologie politiche da una prospettiva queer e femminista. Collabora stabilmente con artiste per accompagnare il lavoro di ricerca e drammaturgico.
Serena Guarracino
Professore associata di Letteratura inglese all’Università dell’Aquila. Si è occupata di teatro in inglese (in particolar modo di teatro femminista contemporaneo) e di letteratura e performance queer, con preferenza per le metodologie degli studi culturali e dei performance studies. Il suo lavoro sulla ricezione dell’opera lirica nella cultura contemporanea anglofona è pubblicato nelle monografie La primadonna all’opera. Scrittura e performance nel mondo anglofono (2010) e Donne di passioni. Personagge della lirica tra differenza sessuale, classe e razza (2011), oltre che in diversi saggi in riviste e miscellanee. Ha lavorato sulla traduzione femminista per il teatro, ricerca da cui nascono la traduzione in italiano di Traps (Trappole) di Caryl Churchill e la monografia La traduzione messa in scena. Due rappresentazioni di Caryl Churchill in Italia (2017). Attualmente sta lavorando sull’estetica del melodramma e sul BDSM come ermeneutica delle relazioni di potere nella letteratura e nelle arti. È componente del direttivo del Centro Studi sulla Transcodificazione (Università dell’Aquila) e tra le fondatrici dell’Unità di Ricerca sul BDSM (CIRQUE – UnivAq).
Luca Locati Luciani
Archivista, autore e militante della memoria queer. Ha co-fondato a Carrara il Centro di Documentazione Aldo Mieli e curato mostre e progetti sulla storia queer in tutta Italia.
Co-autore di Quelle come me. La storia di Splendori e miserie di Madame Royale (2020),
lavora da anni sul rapporto tra cultura, desiderio, politica e archivi.
Crede che senza memoria non ci sia futuro. E ne fa una pratica quotidiana.
Giuliana Misserville
Saggista e critica letteraria, si occupa di scrittura delle donne e narrativa fantastica con una lente transfemminista, queer e antispecista. Nel corso degli anni ha contribuito alla fondazione e diffusione della Società italiana delle letterate (SIL) di cui è stata Presidente (2014-2015). Fa parte della redazione della rivista Leggendaria per cui ha curato gli speciali “Trans/Scritture” (n.132/2018), “Mixtopia” (n.143/2020), “Rivoluzione antispecista” (n.165/2024) e “Fantastiche. La violenza trasfigurata” (n.173/2025). Ha scritto saggi per pubblicazioni online e curato libri collettanei. Nel 2020 è uscito Donne e fantastico. Narrativa oltre i generi (Mimesis). Nel 2024 ha pubblicato Ursula K. Le Guin e le sovversioni del genere (Asterisco) e ha curato l’antologia di fantascienza queer Stasera faremo cadere il cielo (Zona 42). Mentre, assieme a Federica Fabbiani ha ideato e realizzato “La mano sinistra. Il podcast delle storie fantastiche” in corso di diffusione sulle maggiori piattaforme.
Virginia Gg Niri
Ricercatorə indipendente. È statə assegnista di ricerca presso l’Università di Siena
(ri-uso delle fonti orali), Modena (storia della disabilità, archivi di comunità) e a Genova (storia del femminismo). La sua tesi di dottorato (Storia Contemporanea, Università di Genova, 2020) è stata insignita del premio Paola Bora (2021) ed Ettore Gallo (2022). Vicepresidente dell'Archivio dei Movimenti di Genova, si occupa di storia orale, storia della sessualità dissidente e archivi di comunità, con un particolare interesse verso la storia del sadomasochismo. Ha pubblicato Con questo nemico ci facevamo l’amore. Autocoscienza e costruzione di nuove identità nel lungo Sessantotto italiano (editpress, 2024), Giochi di dolore. BDSM e sessualità dissidente (effequ, 2024) e Voci d’archivio. La storia pubblica incontra il ‘68 (Genoa University Press, 2018).
Roberta Ortolano
insegna lingua e letteratura italiana e latina in un liceo di Roma. Si occupa da sempre di progetti di formazione del pubblico e di avviamento alle pratiche teatrali in contesti educativi. Da attivista lesbica e transfemminista collabora a varie iniziative politiche e artistiche di divulgazione e formazione. Scrive per riviste online e cartacee di letteratura, scuola e femminismi. Socia della Società italiana delle letterate e di Famiglie arcobaleno, associazione genitori omosessuali. Ha pubblicato con Samanta Picciaiola Sono stata anch’io bambina. Dialoghi con Elena Gianini Belotti, tabedizioni, Roma, 2023 e con Cristina Pace In dialogo con gli antichi. Percorsi di ricerca sui classici per tutte e tutti, Edizioni MCE, Collana Ricerca e Azione, 2024.
Samanta Picciaiola
Rete Educare alle Differenze: PhD. Études Romanes Italiennes Université La Sorbonne Paris IV/Università degli Studi di Firenze, ha conseguito un master in Orientamento narrativo e contrasto della dispersione scolastica con l’Università di Perugia, è insegnante e formatrice in ambito educativo e collabora con diversi enti di formazione. Già Presidente di Orlando aps. – Centro delle donne di Bologna, è Vicepresidente della rete Educare alle differenze e siede nel direttivo della Società Italiana delle Letterate. Collabora e scrive per Gli Asini, Leggendaria e Letterate Magazine. Ha scritto insieme a Roberta Ortolano Sono stata anch’io bambina. Dialoghi con Elena Gianini Belotti (2023) e ha precedentemente co-curato Dante parla a bambine di prima e seconda elementare.
Francesca Romana Recchia Luciani
Professoressa ordinaria di Filosofie contemporanee e saperi di genere e di Filosofie dei diritti umani e dell’intersezionalità presso il Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. È Delegata alle Politiche di genere e al Gender Audit del medesimo Ateneo, per conto del quale dirige il Dottorato nazionale in Gender Studies che coinvolge 16 atenei e più di 70 docenti, con 100 ricerche dottorali in corso. Ha ricevuto diversi incarichi di insegnamento e di ricerca in Italia e all’estero ed è autrice di numerosi saggi e monografie su Max Weber, Ludwig Wittgenstein, Peter Winch, Simone Weil, Hannah Arendt, Primo Levi, Günther Anders e Jean-Luc Nancy. Dirige “Post-Filosofie. Rivista di pratiche filosofiche e scienze umane” e le collane editoriali “Xenos” (il Melangolo) e “Transfemminismi” (Manifestolibri). Ha ideato e diretto per nove anni consecutivi il Festival delle donne e dei saperi di genere e da vari anni è responsabile di Short master e di Corsi per le competenze trasversali sui temi della valorizzazione delle differenze e del contrasto attivo alle discriminazioni e alle violenze di genere. Le sue ricerche spaziano dall’ermeneutica dei totalitarismi alle teorie femministe, dalle filosofie della corporeità agli studi intersezionali e sui diritti umani. Dopo aver pubblicato il manuale (con A. Masi) Saperi di genere. Dalla rivoluzione femminista all’emergere di nuove soggettività (D’Anna 2017), le sue monografie più recenti sono Jean-Luc Nancy. Il corpo pensato (Feltrinelli, 2022) e Filosofe. Dieci donne che hanno ripensato il mondo (Ponte alle Grazie, 2025). Nel 2024 ha curato (con L. Mitarotondo, per i tipi di Manifestolibri) il volume collettaneo Disubbidienti. Politiche femministe nella società e nelle istituzioni.
Filo Sottile
Scrittrice trance-gender, autrice apocrifa, punkastorie, bibliotecaria esternalizzata. È una terrona nata e cresciuta all’ombra delle Alpi Cozie. Ha scritto spettacoli, un romanzo, racconti, articoli su piante, viandanze, femminismo, immaginario e questioni No Tav. Ha pubblicato, tra le altre cose, La mostruositrans (Eris, 2020), Senza titolo di viaggio (Alegre, 2021), Se vi va bene bene se no seghe (con Valerio Minnella e Wu Ming 1, Alegre, 2023), Contro la politica delle briciole (Tamu, 2025). Suoi articoli sono apparsi su «Alpinismo Molotov», «Carmilla», «Giap», «Jacobin». Nel corso del 2026 uscirà per Tamu/Tangerine In un canto. Spleen, spettri, scontri in Sicilia.
Ha un blog: filosottile.noblogs.org
Nicoletta Vallorani
Lettrice onnivora e docente di Letteratura inglese e angloamericana all’Università degli Studi di Milano, Nicoletta Vallorani ha esordito con Il cuore finto di DR, per poi continuare a scrivere seguendo la doppia pista del noir e della fantascienza. Con Zona 42 ha pubblicato Eva, Avrai i miei occhi (selezione Premio Campiello 2020, in corso di traduzione in Francia) e Noi siamo campo di battaglia, che costituiscono un trittico in cui l’autrice esplora alcuni dei temi sociali critici che fondano il nostro vivere comune.
Ogni cosa e nessuna è il suo romanzo più ambizioso, un’opera in cui la riflessione sul femminile si contagia e arricchisce di uno sguardo alieno alla nostra problematica quotidianità.

